UNA SERATA PARTICOLARE NELLA PATRIA DI TOMMASO

della Redazione

foto di Sergio Cotturone

E’ stata una serata particolare quella di domenica 26 novembre all’Auditorium Enrico Fermi a Celano, una serata, organizzata dall’Associazione Culturale Osvaldo Costanzi, dedicata alla presentazione del libro di Elsa Flacco “Per Francesco, che illumina la notte”, il romanzo storico sulla figura di Tommaso da Celano, dei suoi rapporti con Francesco, negli ultimi anni della sua vita, con Elia e con Jacopa dei Settesoli.

La presentazione del romanzo, dopo i saluti del Presidente dell’Associazione Culturale Osvaldo Costanzi, Ilio Nino Morgante, che per inciso ha anche ricordato la scomparsa di Josepf Attard, Sindaco di Zejtun (Malta), ha visto gli interventi di Edoardo Castellucci e Sergio Iacoboni.

Il primo ha illustrato il romanzo nelle sue parti generali per poi scendere nella descrizione più dettagliata a cominciare dalla scelta dell’immagine di copertina, "La Predica agli uccelli", particolare della Predella delle “Stigmate di San Francesco” di Giotto (conservato al Museo del Louvre) che è l’episodio sempre presente nelle Storie della vita di Francesco d’Assisi sin dalle Tavole istoriate e che è stato affrescato per la prima volta nella Kalenderhane-Camii di Istanbul e infine descrivendo le quattro parti in cui è diviso il libro, ossia Il Ritorno, Il Transito, La Vita Perduta, La Vita Ritrovata;
il secondo ha deliziato i presenti con le sue argute e puntuali precisazioni sul libro e sull’autrice, e ha colto nel romanzo “l’alta fantasia” con cui l’autrice fa rivivere i tanti personaggi che lo animano con le loro storie, con i loro pregi ed umani difetti, in un intreccio, una trama, cioè, che seppur propria di un tempo così lontano, mantiene sempre teso il filo del racconto, ancor più perché in esso si riflette l’impronta, la delicatezza del tatto femminile, tanto singolari nella Flacco, e che la scrittrice sa acutamente rendere grazie ad una freschezza insolita frutto di un’abile semplicità narrativa, di una chiara tenuta cronologica dei fatti che ben si armonizzano con la purezza dello spirito della “legenda” tommasiana.

Filomena Fazi, intervallando le relazioni e accompagnata dalla chitarra di Antonio Massaro, ha letto dei brani scelti del libro, tra cui il ritorno di Tommaso a Celano, distrutta e incendiata dalle truppe di Federico II nel 1223, e le prime tre strofe del Dies Irae.

Elsa Flacco nel suo intervento conclusivo ha risposto ad alcune domande sul perché un romanzo su Tommaso e sulla scelta della copertina ed ha spiegato i motivi che l’hanno portata a scrivere il romanzo, a cominciare dal ritrovamento, da parte di JacquesDalaran nel 2014 della “Vita intermedia”, lavorando sulle notizie storiche e di fantasia e immaginazione, ed ha ringraziato Celano ed i celanesi per l’accoglienza rivolta a lei ed al libro.

Nel corso dei ringraziamenti dell’autrice è intervenuto anche Domenico Ranieri, redattore del Centro che si è complimentato per il libro ed ha apprezzato la riuscita della serata. Presenti all'evento anche il vice-sondaco di Celano Ezio Ciciotti e numerosi membri dell'associazione "Osvaldo Costanzi", tra i quali Nazzareno Mascitti e Filippo Vitagliani.